Come scegliere la prima pipa:
forme, criteri e accessori
In breve
La prima pipa giusta è quella che permette di fumare con calma e senza fastidi: per iniziare bastano una forma classica, un materiale facile da gestire e pochi accessori. Qui trovi i criteri pratici per scegliere senza errori da principiante.
Pipa di prova o pipa definitiva?
Una pipa di pannocchia di mais costa poco e non richiede rodaggio, quindi è utile per capire se la pipa piace davvero.
Una pipa in radica, il materiale più diffuso, è un acquisto più duraturo.
Le forme classiche
Le forme esistenti sono centinaia, ma quasi tutte derivano da poche famiglie classiche. La più classica è la Billiard, con fornello quasi cilindrico e fondo arrotondato: molte altre forme ne sono varianti. Con un fornello più tondo si ottiene la Apple, con un fornello più alto la Stack, più basso la Pot.
| Forma | Caratteristiche |
|---|---|
| Billiard | Fornello cilindrico; nella versione dritta fornello e bocchino formano un angolo di 90°. È la forma dritta più diffusa. |
| Apple | Proporzioni della Billiard, ma con fornello arrotondato come una mela. |
| Bulldog | Cannello a sezione quadrata (a diamante) e bordo del fornello rastremato. |
| Dublin | Fornello conico che si allarga verso l’alto, spesso con bocchino semicurvo. |
| Poker | Ispirata alla classica pipa di argilla georgiana: stelo lungo e sottile, piccolo piede e fornello con angolo basso. |
| Churchwarden | Pipa dallo stelo molto lungo, di solito curvo. |
Quasi tutte le forme esistono sia dritte sia curve. Molti fumatori trovano la pipa curva più comoda da tenere tra i denti. Esistono poi le freehand, forme libere disegnate dall’artigiano a partire dal blocco di radica. La forma incide soprattutto su comodità, ingombro ed estetica: le differenze di gusto attribuite alla sola forma del fornello sono in gran parte soggettive. Per iniziare, Billiard e Apple sono scelte comuni e versatili.
I criteri pratici
- Fornello. Un fornello di dimensione media è un buon punto di partenza. Uno molto grande richiede più tempo e più attenzione nella carica.
- Bocchino. Deve essere comodo tra i denti. L’ebanite è più morbida, l’acrilico più rigido.
- Più di una pipa. La pipa va lasciata riposare tra una fumata e l’altra, quindi avere due o tre pipe da alternare è una buona abitudine.
- Primo tabacco. Un tabacco né troppo umido né troppo secco, in ribbon cut o ready rubbed, si carica facilmente. Sul gusto non c’è una regola unica: molti principianti partono dalle miscele aromatiche, altri riferiscono meno fastidi alla lingua con le English e le Balkan. Conviene provare piccole quantità di più tipi.
Gli accessori essenziali
Servono un pigino (tamper) per spianare e comprimere il tabacco, un accendino a fiamma morbida o dei cerini lunghi e gli scovolini per pulire il cannello. L’alesatore (reamer) serve più avanti, per regolare lo strato di carbonio nel fornello. Se possibile, conviene scegliere la prima pipa dal vivo, per sentirne peso, bilanciamento e comodità del bocchino.
Domande frequenti
Quale pipa è meglio per iniziare?
Una Billiard o una Apple in radica, oppure una pipa di pannocchia per provare senza spendere molto. La pannocchia non richiede rodaggio.
Meglio la pipa dritta o curva?
È una questione di comodità ed estetica. Molti fumatori trovano la pipa curva più comoda da tenere tra i denti, ma non esiste una scelta migliore in assoluto.
Quante pipe servono per iniziare?
Una basta per cominciare. Poiché la pipa va lasciata riposare uno o due giorni tra una fumata e l’altra, conviene averne presto due o tre da alternare.
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